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Albert Schweitzer Teologo, filosofo, musicologo, medico missionario tedesco. Studiò presso le università di Strasburgo, Parigi e Berlino. Ordinato curato della chiesa di San Nicola a Strasburgo nel 1900, l'anno seguente divenne direttore dell'Istituto teologico. Famoso nel mondo musicale come organista di talento, il suo lavoro musicologico più noto fu J.S. Bach, il musicista poeta (ed. francese 1905; ed. tedesca 1908; trad. it. 1962). Il suo lavoro di teologo trovò espressione nell'opera Da Reimarus a Wrede (1906), in cui interpretava la vita di Gesù alla luce del pensiero escatologico di Cristo. In altri scritti di argomento teologico, come La mistica dell'apostolo Paolo (1930), usò lo stesso approccio escatologico nello studio del Nuovo Testamento. Dopo la laurea in medicina e chirurgia si trasferì nel 1913 a Lambaréné, nell'Africa equatoriale francese (attuale Gabon), in veste di medico missionario, costruendovi un ospedale. In piena prima guerra mondiale, essendo di nazionalità tedesca, fu tenuto prigioniero in Francia tra il 1917 e il 1918; in questo periodo scrisse una storia della civiltà in chiave filosofica, Filosofia della civiltà (2 voll., 1923), dove, analizzando la storia dell'etica, affermò che la decadenza della civiltà moderna era dovuta alla mancanza di un'etica dell'amore, e suggerì la diffusione di una filosofia fondata su ciò che egli definì "rispetto per la vita", e che avrebbe dovuto concernere qualsiasi forma di vita. Rimasto in Europa fino al 1924, tornò poi in Africa, dove, superando ogni ostacolo, ricostruì il suo ospedale e lo attrezzò per assistere migliaia di indigeni, tornando saltuariamente in Europa per cicli di conferenze e concerti d'organo. Nel 1952 gli fu assegnato il premio Nobel per la pace. Tra le sue opere si ricordano anche: Il regno di Dio e la cristianità delle origini (1967) e l'autobiografia La mia vita e il mio pensiero (1931).
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